Labirinti verdi.

Spesso nelle ville storiche si trovano fantistici labirinti botanici: con l’aiuto di bossi piuttosto che di carpini sono stati creati questi meravigliosi svaghi per i visitatori dei giardini.

Entrare da soli in uno di questi labirinti è un’esperienza da provare! Sembra un gioco e diresti che con poco sforzo arriverai al centro dove contemplare il percorso fatto… non è affatto così semplice!

Dopo i primi percorsi chiusi ti troverai a chiederti se ce la farai ad uscire, quanto tempo ci vorrà, se troverai l’uscita prima della chiusura… E’ una sensazione davvero incredibile e per un attimo ti sentirai tornare bambino ed attraversare le fasi dell’entusiasmo prima, della noia poi, per finire con un pò di sana paura di non farcela.

Queste immagini le ho catturate al labirinto di Villa Pisani (Strà) in autunno e le alte siepi di bosso mi hanno incantata e rapita per un bel pò!

Un frutteto in giardino

frutti anrichi fabbian

Il giardino è il luogo dove la nostra anima può vagare libera, al di fuori dalle regole moderne che ci imprigionano ed incastrano con sottili catene. E’ quella parte della casa dove la natura prende il sopravvento, costringendo il nostro senso dell’ordine a scendere a compromessi con il mondo naturale.

E per rendere straordinario il nostro giardino, per far sì che le leggi del mondo moderno non entrino nel nostro “luogo”, penso che un buon inizio sia trovare uno spazio per alberi di frutti antichi. Circondaldoli poi di fiori, erbacee e cespugli ben studiati.

Ma una delle preoccupazioni frequenti delle persone cui propongo gli alberi da frutto è che siano troppo “delicati”, ed in effetti gli alberi da frutto lo sono: hanno bisogno di più acqua, di trattamenti preventivi o curativi, potatura nei primi anni… tuttavia esistono molte varietà di frutti antichi e poco conosciuti più resistenti alle malattie rispetto alle cultivar moderne che richiedono meno trattamenti fitosanitari.

Scegliendole tra quelle del territorio troveremo alberi resistenti al freddo, ai funghi e insetti tipici della zona. Come sempre la scelta delle specie autoctone ci garantirà i migliori risultati oltre a contribuire ad un aumento della biodiversità, tema che sempre più ci riguarda da vicino.

Non solo ma la selezione fatta nei secoli dai contadini del territorio ha creato frutti profumatissimi e dalle proprietà nutritive molto superiori ai frutti selezionati per la produzione massiva.

Certo non avremo la classica mela perfetta che troviamo dal fruttivendolo, potrebbe essere un pò schiacciata o butterata, ma potremo mangiare un frutto sano proveniente dal nostro giardino. A caccia dunque di quei vivai che con passione si sono dedicati al Melo Astrakan rosso o al Pero Curato o all’Abicocco Boccuccia…

Piccoli alberi

Inserire un albero nel proprio giardino è sempre una scelta importante!

Se poi il giardino è piccolo ed abbiamo una aiuola tra la pavimentazione dove sistemarlo, una scelta consapevole è fondamentale per non incorrere nell’abbattimento appena l’albero si sviluppa un pò.

Fondamentale è scegliere un albero di piccole dimensioni (III o IV grandezza) e con un apparato radicale non troppo invasivo.

La decisione di partenza dovrebbe consistere nel decidere se l’albero dovrà essere deciduo o sempreverde: nella veduta del giardino e nella gestione dello spazio verde le due tipologie cambiano molto le cose. Gli alberi sempreverdi coprono, nascondono, filtrano tutto l’anno; gli alberi decidui hanno questa funzione dalla primavera al primo autunno, poi la loro bellezza sta nei rami, nella sensazione dello trascorrere del tempo che danno… insomma la questione è molto soggettiva!

Tra gli alberi decidui la scelta è molto ampia: l’Acer palmatum rosso che per i miei gusti è però troppo poco “naturale”, altra idea divertente è la Catalpa nana, con grandi foglie e lunghi frutti.

Ma uno dei miei alberi preferiti, anche nelle sue varietà più grandi, è il Carpino, albero autoctono delle nostre zone spesso utilizzato come siepe nelle ville venete. Per farlo stare bene in uno spazio piccolo si potrebbe utilizzare il Carpinus betulus fastigiata con un portamento colonnare che con gli anni tende ad allargarsi oppure la varietà Lucas, varietà di sviluppo contenuto e colonnare il cui vantaggio rispetto al precedente è il fatto di trattenere le foglie d’inverno. Entrambi hanno tutte  le caratteristiche positive della specie: rustica, frugale, adattabile alla maggior parte dei terreni, quasi immune da malattie importanti e facile nel trapianto.

Non solo! Altro aspetto importante è la capacità di sopportare le potature che consente a chi desidera un giardino più formale, di dargli una forma precisa.

Cortecce!!!!

La corteccia è una parte molto caratterizzante dell’albero. Adoro guardare la corteccia di un albero, toccarla e cercare di indovinare il nome del suo proprietario.

In un giardino la scelta dell’albero che prenderà posto nello spazio è fondamentale: cambierà il carattere del giardino!

La sua corteccia sarà un compagno quotidiano che con la sua presenza ci darà piacere o fastidio a seconda della scelta che avremo compiuto.

Dicono che abbracciare un albero faccia bene: ne sono convinta e quando trovo un albero la cui corteccia mi piace particolarmente, mi fermo e lo abbraccio.

Provate!