Un parco segreto!

Che sorpresa passeggiando per Vittorio Veneto: cittadina del trevigiano che non avevo mai visitato e che quest’autunno, quasi per caso, mi sono trovata a gustare, immersa nei colori tra il rosso ed il giallo.
Curiosando qua e là ci siamo trovati di fronte ad una insegna misteriosa…”il parco segreto”
Entrati, abbiamo trovato un piccolo angolo di paradiso con giochi originali per i bimbi e angoli di riflessione per i grandi. Incastrato tra le colline intorno a Vittorio Veneto  ed un giardino di rose in piena fioritura, il parco induce a sedersi, guardarsi intorno e pensare che la natura e’ una vera meraviglia!

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Autunno a Villa Pisani

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Oltre al bellissimo labrinto verde, Villa Pisani è uno splendido esempio di giardino all’italiana e passeggiarci in una soleggiata giornata d’autunno è una vera gioia!  Pensavo di passarci un’ora o poco più ed invece mi sono trovata catapultata in un passato solo letto nei libri ma che in questo giardino si respira ancora in tutto il suo fascino e la sua atmosfera.

Il giardino ci offre due visioni del mondo diverse: Settecento a destra della villa ed Ottocento a sinistra… un vero viaggio attraverso due secoli con visioni del mondo diverse, con sentimenti ed ideali diversi che si mescolano nell’animo umano.

Ad ovest  troviamo una zona boscosa più selvaggia con grandi sentieri che sfociano in grandiose entrate secondarie e sentieri più piccoli per perdersi in passeggiate meditative, con scorci e vedute tipiche dei giardini romantici dell’ Ottocento.

All’interno di questi percorsi appaiono all’improvviso tra gli alberi, come piccoli tesori,  un piccolo gazebo decorato, dove si immaginano uomini e donne romantici a leggere e parlare, ed una collinetta artificiale usata come ghiacciaia per gli aristocratici ottocenteschi, attorniata da piccoli sentieri e da statue simboliche.

La zona ad est  invece è più organizzata. Ci troviamo una Orangerie davvero notevole: in passato una vera miniera di agrumi commercializzati in tutta Europa ed ora una spendida raccolta di piante rare.

Sempre in quest’area troneggiano una settecentesca esedra-belvedere ed una sofisticata Coffee House che, sopra una collinetta con funzione di ghiacciaia, consente una meravigliosa vista di tutto il parco filtrato da grandi vetrate.

All’interno del parco c’è anche un piccolo ma grazioso caffè che invita a sedersi ed assaporare tanta bellezza.

Da visitare!!!

Labirinti verdi.

Spesso nelle ville storiche si trovano fantistici labirinti botanici: con l’aiuto di bossi piuttosto che di carpini sono stati creati questi meravigliosi svaghi per i visitatori dei giardini.

Entrare da soli in uno di questi labirinti è un’esperienza da provare! Sembra un gioco e diresti che con poco sforzo arriverai al centro dove contemplare il percorso fatto… non è affatto così semplice!

Dopo i primi percorsi chiusi ti troverai a chiederti se ce la farai ad uscire, quanto tempo ci vorrà, se troverai l’uscita prima della chiusura… E’ una sensazione davvero incredibile e per un attimo ti sentirai tornare bambino ed attraversare le fasi dell’entusiasmo prima, della noia poi, per finire con un pò di sana paura di non farcela.

Queste immagini le ho catturate al labirinto di Villa Pisani (Strà) in autunno e le alte siepi di bosso mi hanno incantata e rapita per un bel pò!

Giardini di Trauttmansdorff


Che gioia quando in una vacanza di famiglia si riesce ad incastrare una visita ad un posto che fa parte delle tue passioni: condividere ciò che provi nel vedere quel che ti emoziona con un bambino di 10 anni che poi ti domanda con interesse qualcosa di intelligente è un’esperienza unica!

Arriviamo a Merano in treno alla ricerca del sole ed ecco i giardini in tutto il loro splendore!

Mi avevano avvisato che erano una vera meraviglia ma non mi aspettavo un viaggio nel tempo! Sembrava di passeggiare con Sissi a fianco tra un giardino orientale ed una spiaggia di palme, proseguendo poi attorno ad un laghetto con al centro una modernissima Land Art.

Sentieri interi di ortensie, scorci di Impatiens coloratissimi, gazebi con rampicanti di tutti i tipi, piccole foreste di bambù, sapienti mix di perenni ed aiuole di fiori dai tipici colori estivi.

Vorrei poter venire a vedere cosa succede con i colori dell’autunno, poi con la neve, allo sbocciare dei primi fiori della primavera e poi dopo poco quando tutti i fiori si aprono al sole!!!

Un luogo meraviglioso dove passare intere giornate guardando cambiare la luce del sole!

Piccoli alberi

Inserire un albero nel proprio giardino è sempre una scelta importante!

Se poi il giardino è piccolo ed abbiamo una aiuola tra la pavimentazione dove sistemarlo, una scelta consapevole è fondamentale per non incorrere nell’abbattimento appena l’albero si sviluppa un pò.

Fondamentale è scegliere un albero di piccole dimensioni (III o IV grandezza) e con un apparato radicale non troppo invasivo.

La decisione di partenza dovrebbe consistere nel decidere se l’albero dovrà essere deciduo o sempreverde: nella veduta del giardino e nella gestione dello spazio verde le due tipologie cambiano molto le cose. Gli alberi sempreverdi coprono, nascondono, filtrano tutto l’anno; gli alberi decidui hanno questa funzione dalla primavera al primo autunno, poi la loro bellezza sta nei rami, nella sensazione dello trascorrere del tempo che danno… insomma la questione è molto soggettiva!

Tra gli alberi decidui la scelta è molto ampia: l’Acer palmatum rosso che per i miei gusti è però troppo poco “naturale”, altra idea divertente è la Catalpa nana, con grandi foglie e lunghi frutti.

Ma uno dei miei alberi preferiti, anche nelle sue varietà più grandi, è il Carpino, albero autoctono delle nostre zone spesso utilizzato come siepe nelle ville venete. Per farlo stare bene in uno spazio piccolo si potrebbe utilizzare il Carpinus betulus fastigiata con un portamento colonnare che con gli anni tende ad allargarsi oppure la varietà Lucas, varietà di sviluppo contenuto e colonnare il cui vantaggio rispetto al precedente è il fatto di trattenere le foglie d’inverno. Entrambi hanno tutte  le caratteristiche positive della specie: rustica, frugale, adattabile alla maggior parte dei terreni, quasi immune da malattie importanti e facile nel trapianto.

Non solo! Altro aspetto importante è la capacità di sopportare le potature che consente a chi desidera un giardino più formale, di dargli una forma precisa.

Ortensie: piccole nuvole di fiori

Ho deciso di condividere qualche pensiero sulle ortensie dopo aver accarezzato l’ortensia Annabelle che vedete tra queste foto: sembra una nuvola di fiorellini bianchi fragilissimi e delicati. In realtà l’arbusto di ortensia è più forte di quel che sembra, anche se necessita di molta acqua e di un posto non troppo soleggiato per dare il meglio di sè.

Basterà un muro a nord della casa o uno spazio sotto un albero e questi splendidi fiori riempiranno di colore il vostro angolo di paradiso.

Il colore dipenderà dal tipo di terreno che gli sarà dato: con fosforo per il rosa, con alluminio per il blu e così via.

Ma anche la forma del fiore e della foglia potranno essere scelti tra molte tipologie alcune con colori autunnali davvero magnifici.