Stella di Natale – Euphorbia pulcherrima

Piccolo lavoro autunnale per ottenere delle bellissime stelle di Natale dalle piante accuratamente custodite dal Natale scorso, è quello di procurare l’ambiente ideale per lo sviluppo delle brattee rosse.

Durante la primavera e l’estate la piantina deve rimanere in luogo semiombreggiato; all’arrivo dell’autunno la spostateremo in una stanza poco riscaldata o sul pianerottolo delle scale, comunque in un punto dove non sia a diretto contatto con il sole. E mi raccomando: annaffiatela solo quando la terra è già secca!

Queste bellissime piante sviluppano le brattee colorate solo quando le giornate sono molto brevi ed il tempo del buio è molto lungo. Dovremmo fare in modo che la pianta riceva più di 12 ore di buio ogni giorno, considerando anche la luce artificiale. Quindi già dal pomeriggio sistemiamola in un luogo completamente senza luce oppure copriamola con un leggero telo scuro fino a mattina.

Dovrebbe bastare una settimana per per favorire lo sviluppo dei fiori e rivedere il colore rosso accesso che ci ha dato tanta gioa una anno fa!

Annunci

Un frutteto in giardino

frutti anrichi fabbian

Il giardino è il luogo dove la nostra anima può vagare libera, al di fuori dalle regole moderne che ci imprigionano ed incastrano con sottili catene. E’ quella parte della casa dove la natura prende il sopravvento, costringendo il nostro senso dell’ordine a scendere a compromessi con il mondo naturale.

E per rendere straordinario il nostro giardino, per far sì che le leggi del mondo moderno non entrino nel nostro “luogo”, penso che un buon inizio sia trovare uno spazio per alberi di frutti antichi. Circondaldoli poi di fiori, erbacee e cespugli ben studiati.

Ma una delle preoccupazioni frequenti delle persone cui propongo gli alberi da frutto è che siano troppo “delicati”, ed in effetti gli alberi da frutto lo sono: hanno bisogno di più acqua, di trattamenti preventivi o curativi, potatura nei primi anni… tuttavia esistono molte varietà di frutti antichi e poco conosciuti più resistenti alle malattie rispetto alle cultivar moderne che richiedono meno trattamenti fitosanitari.

Scegliendole tra quelle del territorio troveremo alberi resistenti al freddo, ai funghi e insetti tipici della zona. Come sempre la scelta delle specie autoctone ci garantirà i migliori risultati oltre a contribuire ad un aumento della biodiversità, tema che sempre più ci riguarda da vicino.

Non solo ma la selezione fatta nei secoli dai contadini del territorio ha creato frutti profumatissimi e dalle proprietà nutritive molto superiori ai frutti selezionati per la produzione massiva.

Certo non avremo la classica mela perfetta che troviamo dal fruttivendolo, potrebbe essere un pò schiacciata o butterata, ma potremo mangiare un frutto sano proveniente dal nostro giardino. A caccia dunque di quei vivai che con passione si sono dedicati al Melo Astrakan rosso o al Pero Curato o all’Abicocco Boccuccia…