Capelvenere

 

Ieri, in una delle mie passeggiate in vivaio, il mio bimbo si è innamorato di questa piccola felce al punto tale che, nonostante i suoi cinque anni, ho dovuto comprargliene una sollecitata dalla sua azzardata promessa di curarla da solo… staremo a vedere!!

D’altronde come non dargli ragione! Le sue piccole e delicate foglioline che ricordano proprio dei lunghi e soffici capelli, incantano per la leggerezza e la forma particolare.

Il nome latino di questa piccola felce è Adiantum capillus-veneris, delicata e preziosa pianta, che non supera i 25-35 centimetri di altezza, utilizzata soprattutto da interno ma il suo habitat ideale sono i sottoboschi di zone a clima temperato, vicino a corsi d’acqua, torrenti e piccoli fiumi, intorno a grotte o zone ombreggiate.

Tenendola in casa procuriamole un luogo con temperature miti, ombra luminosa e costante umidità per garantirle le condizioni ottimali di vita originaria.

Se la colorazione delle foglie si modifica attenzione alla luminosità a cui è esposta: se le foglie sono quasi giallastre la luce è eccessiva, se si scuriscono molto la luce è troppo poca.

Io (ed il mio bimbo) l’abbiamo utilizzata abbinandola alla stella di natale, visto il periodo, ma anche a fianco di un’orchidea è perfetta!

Labirinti verdi.

Spesso nelle ville storiche si trovano fantistici labirinti botanici: con l’aiuto di bossi piuttosto che di carpini sono stati creati questi meravigliosi svaghi per i visitatori dei giardini.

Entrare da soli in uno di questi labirinti è un’esperienza da provare! Sembra un gioco e diresti che con poco sforzo arriverai al centro dove contemplare il percorso fatto… non è affatto così semplice!

Dopo i primi percorsi chiusi ti troverai a chiederti se ce la farai ad uscire, quanto tempo ci vorrà, se troverai l’uscita prima della chiusura… E’ una sensazione davvero incredibile e per un attimo ti sentirai tornare bambino ed attraversare le fasi dell’entusiasmo prima, della noia poi, per finire con un pò di sana paura di non farcela.

Queste immagini le ho catturate al labirinto di Villa Pisani (Strà) in autunno e le alte siepi di bosso mi hanno incantata e rapita per un bel pò!

Stella di Natale – Euphorbia pulcherrima

Piccolo lavoro autunnale per ottenere delle bellissime stelle di Natale dalle piante accuratamente custodite dal Natale scorso, è quello di procurare l’ambiente ideale per lo sviluppo delle brattee rosse.

Durante la primavera e l’estate la piantina deve rimanere in luogo semiombreggiato; all’arrivo dell’autunno la spostateremo in una stanza poco riscaldata o sul pianerottolo delle scale, comunque in un punto dove non sia a diretto contatto con il sole. E mi raccomando: annaffiatela solo quando la terra è già secca!

Queste bellissime piante sviluppano le brattee colorate solo quando le giornate sono molto brevi ed il tempo del buio è molto lungo. Dovremmo fare in modo che la pianta riceva più di 12 ore di buio ogni giorno, considerando anche la luce artificiale. Quindi già dal pomeriggio sistemiamola in un luogo completamente senza luce oppure copriamola con un leggero telo scuro fino a mattina.

Dovrebbe bastare una settimana per per favorire lo sviluppo dei fiori e rivedere il colore rosso accesso che ci ha dato tanta gioa una anno fa!

Rotonde che passione!

Piccoli alberi

Inserire un albero nel proprio giardino è sempre una scelta importante!

Se poi il giardino è piccolo ed abbiamo una aiuola tra la pavimentazione dove sistemarlo, una scelta consapevole è fondamentale per non incorrere nell’abbattimento appena l’albero si sviluppa un pò.

Fondamentale è scegliere un albero di piccole dimensioni (III o IV grandezza) e con un apparato radicale non troppo invasivo.

La decisione di partenza dovrebbe consistere nel decidere se l’albero dovrà essere deciduo o sempreverde: nella veduta del giardino e nella gestione dello spazio verde le due tipologie cambiano molto le cose. Gli alberi sempreverdi coprono, nascondono, filtrano tutto l’anno; gli alberi decidui hanno questa funzione dalla primavera al primo autunno, poi la loro bellezza sta nei rami, nella sensazione dello trascorrere del tempo che danno… insomma la questione è molto soggettiva!

Tra gli alberi decidui la scelta è molto ampia: l’Acer palmatum rosso che per i miei gusti è però troppo poco “naturale”, altra idea divertente è la Catalpa nana, con grandi foglie e lunghi frutti.

Ma uno dei miei alberi preferiti, anche nelle sue varietà più grandi, è il Carpino, albero autoctono delle nostre zone spesso utilizzato come siepe nelle ville venete. Per farlo stare bene in uno spazio piccolo si potrebbe utilizzare il Carpinus betulus fastigiata con un portamento colonnare che con gli anni tende ad allargarsi oppure la varietà Lucas, varietà di sviluppo contenuto e colonnare il cui vantaggio rispetto al precedente è il fatto di trattenere le foglie d’inverno. Entrambi hanno tutte  le caratteristiche positive della specie: rustica, frugale, adattabile alla maggior parte dei terreni, quasi immune da malattie importanti e facile nel trapianto.

Non solo! Altro aspetto importante è la capacità di sopportare le potature che consente a chi desidera un giardino più formale, di dargli una forma precisa.

Orto in campeggio

Favolosa questa idea trovata al campeggio Cà Savio di Jesolo!

Pallets riutilizzati per creare un orto: di facile installazione, di aiuto per evitare le infestanti, leggermente sollevati per aiutare nel lavoro… e perchè no: anche decorativi!

Aggiungendo i tubi per la microirrigazione anche chi ha poco tempo potrà godersi dei prodotti veramente a Kilometro 0.

Cortecce!!!!

La corteccia è una parte molto caratterizzante dell’albero. Adoro guardare la corteccia di un albero, toccarla e cercare di indovinare il nome del suo proprietario.

In un giardino la scelta dell’albero che prenderà posto nello spazio è fondamentale: cambierà il carattere del giardino!

La sua corteccia sarà un compagno quotidiano che con la sua presenza ci darà piacere o fastidio a seconda della scelta che avremo compiuto.

Dicono che abbracciare un albero faccia bene: ne sono convinta e quando trovo un albero la cui corteccia mi piace particolarmente, mi fermo e lo abbraccio.

Provate!