Best of Houzz Italia 2019 –

best of houzz 2019

Il mio primo anno di blog!

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 740 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 12 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Capelvenere

 

Ieri, in una delle mie passeggiate in vivaio, il mio bimbo si è innamorato di questa piccola felce al punto tale che, nonostante i suoi cinque anni, ho dovuto comprargliene una sollecitata dalla sua azzardata promessa di curarla da solo… staremo a vedere!!

D’altronde come non dargli ragione! Le sue piccole e delicate foglioline che ricordano proprio dei lunghi e soffici capelli, incantano per la leggerezza e la forma particolare.

Il nome latino di questa piccola felce è Adiantum capillus-veneris, delicata e preziosa pianta, che non supera i 25-35 centimetri di altezza, utilizzata soprattutto da interno ma il suo habitat ideale sono i sottoboschi di zone a clima temperato, vicino a corsi d’acqua, torrenti e piccoli fiumi, intorno a grotte o zone ombreggiate.

Tenendola in casa procuriamole un luogo con temperature miti, ombra luminosa e costante umidità per garantirle le condizioni ottimali di vita originaria.

Se la colorazione delle foglie si modifica attenzione alla luminosità a cui è esposta: se le foglie sono quasi giallastre la luce è eccessiva, se si scuriscono molto la luce è troppo poca.

Io (ed il mio bimbo) l’abbiamo utilizzata abbinandola alla stella di natale, visto il periodo, ma anche a fianco di un’orchidea è perfetta!

Labirinti verdi.

Spesso nelle ville storiche si trovano fantistici labirinti botanici: con l’aiuto di bossi piuttosto che di carpini sono stati creati questi meravigliosi svaghi per i visitatori dei giardini.

Entrare da soli in uno di questi labirinti è un’esperienza da provare! Sembra un gioco e diresti che con poco sforzo arriverai al centro dove contemplare il percorso fatto… non è affatto così semplice!

Dopo i primi percorsi chiusi ti troverai a chiederti se ce la farai ad uscire, quanto tempo ci vorrà, se troverai l’uscita prima della chiusura… E’ una sensazione davvero incredibile e per un attimo ti sentirai tornare bambino ed attraversare le fasi dell’entusiasmo prima, della noia poi, per finire con un pò di sana paura di non farcela.

Queste immagini le ho catturate al labirinto di Villa Pisani (Strà) in autunno e le alte siepi di bosso mi hanno incantata e rapita per un bel pò!

Rotonde che passione!

Le terrazze

Sempre più spesso la vita cittadina, carente di zone verdi, porta alla necessità di recuperare spazi quali terrazzi o balconi per creare nuovi luoghi vitali dove rilassarsi e intrattenersi.

A questi aspetti si aggiungono tutti i benefici al microclima attorno alle abitazioni derivanti dal filtro di un’area verde vicino agli edifici:

– assorbimento del rumore: la vegetazione impedisce infatti il riflettersi delle onde sonore,

– mitigazione delle temperature con la riduzione delle escursioni termiche,

– fissaggio delle polveri da parte grazie alla vegetazione e grazie ai piccoli moti convettivi da essa provocati,

– assorbimento delle radiazioni elettromagnetiche.

Da un attento progetto dell’organizzazione dello spazio delle nostre terrazze si possono ottenere veri e propri piccoli giardini in cui includere anche piccoli orti o aree con piante aromatiche.

Partendo dalle necessarie valutazioni ambientali quali l’esposizione e il microclima offerti del terrazzo si possono trovare le specie vegetali più adatte a rendere accogliente e fruibile lo spazio a disposizione.

Roseto di Santa Giustina

Nel cuore di Padova, a ridosso delle mura cinquecentesche si trova un piccolo paradiso per gli amanti delle rose.

Una passeggiata tra i roseti descritti con accuratezza consente ad appassionati ed esperti di ammirare rose molto comuni ma anche rose particolarissime.

Non serve molto tempo e vi darà grande soddisfazione!

L’Ortobotanico di Padova

Padova ha inaugurato il nuovo Ortobotanico in autunnno e la primavera ora lo fa risplendere per tutti i suoi visitatori.

Vedere comparire da uno stretto passaggio la nuova ala con le serre mi commuove sempre, ad ogni visita! In lontananza Santa Giustina ci ricorda la storia della nostra città, mentre il bianco degli nuovi spazi suggerisce il futuro… Una meraviglia!

Mentre l’ala antica contiene tesori delle nostre terre, le nuove serre ci consentono di viaggiare tra i continenti suggerendoci percorsi sensoriali nuovi.

Se ne avete la possibilità fate una visita guidata: gli esperti dell’Ortobotanico sono veri appassionati!